L’Amore ("Charitas") e la Legge dei nostri Padri e delle nostre Madri Costituenti (non di "Mammasantissima", né di "Mammona": "Deus caritas est", 2006)!!! .....

8 MARZO E MEMORIA EVANGELICA. CATERINA DA SIENA, DONNA E CRISTIANA ADULTA E MAGGIORENNE - PATRONA D’ITALIA. Un lavoro Louis de Wohl, recensito da Antonio Giuliano - a cura di pfls

domenica 9 marzo 2008.
 
[...] Fu una donna mistica, ascetica, andava spesso in estasi dopo aver ricevuto la comunione. Ma fu anche molto attiva nel volontariato ospedaliero e in politica: per il grande amore verso la Chiesa riuscì a riportare il papato da Avignone a Roma. Fu però altrettanto sferzante nel chie­dere al clero e ai potenti di non di­videre gli animi per la brama di po­tere. Una credente che non rinun­ciava ad esprimere pubblicamente la sua fede. Uno spirito guerriero [...]

LIBRI

spiritualità

Quel corpo a corpo di santa Caterina contro il «nemico comune»

di ANTONIO GIULIANO (Avvenire, 08.03.2008)

Forse sarà colpa di quei santini che li ritraggono in pose arren­devoli, quasi colti da ’depres­sione’. Spesso però non riesci a pen­sare ai santi come uomini e donne ’battaglieri’, con una vita ’infuoca­ta’ da Dio. Ecco perché la biografia di Caterina da Siena può invece ’bru­ciare’ ogni pregiudizio. Soprattutto se la storia di questa intrepida senese viene tradotta in romanzo da un maestro del genere: Louis de Wohl (1903-1961). Lo scrittore tedesco fa vibrare in questo testo l’esperienza di santa Caterina, patrona d’Italia, così come aveva fatto con san Tommaso d’Aquino ne La liberazione del gigan­te e sant’Elena ne L’albero della vita. E vi riesce con un racconto ancora una volta molto fedele alle fonti agiografi­che e una narrazione che appassiona il lettore fino all’ultima riga. Ci si ri­trova così proiettati nel XIV secolo, un tempo di grandi conflitti politici e re­ligiosi, per seguire le vicende di quella piccola donna capace di farsi ascolta­re da papi, sovrani e cardinali.

Sor­prendente se consideriamo che Ca­terina era semianalfabeta: aveva chiesto e ottenuto da Dio di riuscire a comprendere le Scritture ma non sa­peva leggere. E i numerosi scritti che ci ha lasciato (ben 381 solo le famose Lettere) sono stati in larga parte det­tati. Caterina Benincasa cominciò a stupire sin dall’infanzia: a sei anni a­veva avuto già la prima visione. Con­tro la volontà dei suoi genitori di ma­ritarla, si tagliò i capelli e iniziò in te­nera età un percorso di mortificazio­ni. A soli sedici anni entrò nell’ordine delle domenicane ’Mantellate’.

San­ta in terra o strega: da subito il giudi­zio su di lei si divise. Per il suo furore e i suoi ’strani comportamenti’ venne messa sotto accusa persino da alcu­ne consorelle. Ma la sua fiducia nella Provvidenza era incrollabile: Caterina fu un’orante ostinata, dava del tu a Dio. Per questo rivendicò con fierez­za: La mia natura è il fuoco, come re­cita il titolo del libro. Non era presun­zione, ma solo consapevolezza di u­na fiamma interiore alimentata da un Altro. E anche le astinenze forzate a cui si costringeva erano la via per quella gioia sovrumana che le si leg­geva in viso. Soffrì molto, ebbe le stimmate (visibili solo dopo il suo tra­passo) e ammalata si spense a soli 33 anni, proprio come il suo modello: Gesù.

Così dissero alla sua morte: «Si­mone di Cirene portò la croce di Cri­sto a nostro Signore per un breve tratto; Caterina da Siena ha provato a portarla per tutta la vita». Fu una donna mistica, ascetica, andava spesso in estasi dopo aver ricevuto la comunione. Ma fu anche molto attiva nel volontariato ospedaliero e in politica: per il grande amore verso la Chiesa riuscì a riportare il papato da Avignone a Roma. Fu però altrettanto sferzante nel chie­dere al clero e ai potenti di non di­videre gli animi per la brama di po­tere. Una credente che non rinun­ciava ad esprimere pubblicamente la sua fede. Uno spirito guerriero. «Nostro Signore - disse - è il più grande capitano di tutti. Il suo de­striero è la croce. Ha versato il proprio sangue per i suoi soldati, e la cosa più importante è conti­nuare a combattere al suo fianco contro il nemico comune di Dio e dell’uomo».

-  Louis de Wohl
-  LA MIA NATURA È IL FUOCO
-  Vita di Caterina da Siena
-  Bur./Rizzoli. Pagine 398. Euro 11,00


Sul tema. nel sito, si cfr.:

SANTA CATERINA DA SIENA (Wikipedia).

DONNE E CRISTIANESIMO (Wikipedia)

-  25 Giugno: salviamo la Costituzione e la Repubblica che è in noi - di Federico La Sala
-  Lupi, pecore, pastori?! Un NO per il REFERENDUM

UOMINI E DONNE... SULL’USCITA DALLO STATO DI MINORITA’, OGGI

Eu-ropa. Che cosa significa essere "Eu-ropeuo"...

-  DONNE E UOMINI. L’"UDI": EQUILIBRARE IL CAMPO!!! 50e50: DEMOCRAZIA PARITARIA. Le donne sono l’altra parte del genere umano necessaria affinché l’umanità possa essere se stessa

-  E si continua a dormire: una lettera del 2002 !!! PER UNA NUOVA LAICITA’, UN NUOVO CRISTIANESIMO!!! DEPONIAMO LE ARMI, APRIAMO UN DIBATTITO TRA CATTOLICI E NON - di Federico La Sala

-  "Deus caritas est": la verità recintata!!! Caro BENEDETTO XVI ... Messa in latino? Ma quale latino?! Faccia come insegna CONFUCIO: provveda a RETTIFICARE I NOMI. Segua FRANCESCO!!! E ri-mediti sulla ’sollecitazione’ (Un "Goj") di Luigi Pirandello ... a Benedetto XV.


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