CARESTIA ECONOMICA E TEOLOGICA IN VATICANO. Crolla il mercato delle ostie, e sale quello delle zucche... Una nota di Giacomo Galeazzi e una di Marco Tosatti

martedì 10 novembre 2009.

ECONOMIA E TEOLOGIA. EU-CHARIS-TIA: IL "PANE QUOTIDIANO" DEL "PADRE NOSTRO" ("CHARITAS"), IL "CORPUS DOMINI", VENDUTO SEMPRE PIU’ A "CARO-PREZZO"("CARITAS"), DA PAPA BENEDETTO XVI ("Deus caritas est", 2006) E DA TUTTI I VESCOVI DELLA CHIESA CATTOLICO-ROMANA ...



-  Si riduce il lavoro delle suore Crocifisse dell’Eucarestia, tra le principali produttrici del corpo di Cristo

-  Ostie in crollo

-  Cala il mercato delle ostie. Complice la fuga dei fedeli dalle chiese, la vendita delle particole ha subito una battuta d’arresto in tutto il Paese.

di GIACOMO GALEAZZI (La Stampa/Oltretevere, 5/11/2009)

Crolla il mercato delle ostie. Complice la fuga dei fedeli dalle chiese, la vendita delle particole ha subito una battuta d’arresto in tutto il Paese. Dati alla mano, Raniero Mancinelli, sarto capitolino dei papi che rifornisce del pane di Dio la stragrande maggioranza delle parrocchie, non solo romane, regista un «calo delle vendite pari al 15%. Sono finiti i tempi in cui le particole andavano via come il pane - afferma -. Se, infatti, per il Giubileo e negli anni a seguire mi rifornivo ogni settimana, ora gli acquisti sono limitati nel tempo». Spesso nel negozio di Borgo Pio resta pure il deposito. Si riduce, dunque, il lavoro delle suore Crocifisse dell’Eucarestia, tra le principali produttrici del corpo di Cristo.

«Il crollo del mercato delle ostie - spiega le cause Mancinelli -non è dovuto all’aumento dei prezzi. Una fornitura di mille particole fatte con un semplice impasto di farina, infatti, ha un costo di 7 euro. Il fatto è che c’è un fuggi fuggi generale dei fedeli. Basta entrare in chiesa la domenica per rendersene conto». Un calo del mercato delle ostie che si registra più al nord e al centro Italia, stando anche alla testimonianza di padre Giuseppe Lombardo, sacerdote della parrocchia di San Pietro al Carmine a Siracusa. «Per quel che mi riguarda, i miei fedeli sono rimasti abbastanza stabili sia nella frequenza della Santa Messa che nei sacramenti ma la mia, riconosco, è una parrocchia atipica. In effetti - afferma il prete siciliano - è soprattutto nelle grandi città che si registra l’allontanamento dei fedeli dalla messa».

Per non parlare delle confessioni. «Sempre meno gente - dice il sacerdote - è disposta a raccontare i propri peccati al prete. Insomma, ci si allontana dal sacramento e anche questo contribuisce al crollo del mercato della particola». Lontani i tempi in cui, nel bel mezzo della comunione, poteva capitare che il prete si ritrovasse senza ostie consacrate. Capitò nel 1993, durante la messa che precedette i lavori della Dc. Al rito parteciparono così tanti esponenti della Balena bianca al punto che il corpo di Cristo non bastò per tutti.


Bertone: solo le zucche...

Il Segretario di Stato commenta la recente decisione della Corte dei Diritti Umani di Strasburgo sul crocifisso nelle aule

di MARCO TOSATTI (LA STAMPA, 4/11/2009)

Il cardinale Segretario di Stato commenta ironicamente il verdetto della Corte dei Diritti Umani, e la reazione dell’esecutivo italiano. "Certamente c’è apprezzamento" - ha detto - per il ricorso annunciato dal governo italiano contro la sentenza con cui la Corte dei diritti umani di Strasburgo ha detto no al crocifisso nelle aule scolastiche italiane. Lo ha detto il segretario di Stato Vaticano, cardinale Tarcisio Bertone a margine di una conferenza stampa all’ospedale pediatrico Bambin Gesù. "Io dico che questa Europa del terzo millennio ci lascia solo le zucche delle feste recentemente ripetute e ci toglie i simboli più cari. Questa è veramente una perdita. La nostra reazione - ha aggiunto - non può che essere di deplorazione e ora dobbiamo cercare con tutte le forze di conservare i segni della nostra fede per chi crede e per chi non crede".

"Abbiamo ascoltato tante voci - ha affermato il porporato - e anche l’eco del dolore di chi si sente un po’ tradito nelle sue proprie radici pensando che questo simbolo religioso è simbolo di amore universale, non di esclusione ma di accoglienza. Questo credo che sia l’esperienza di tutti". "Io dico purtroppo - ha aggiunto Bertone - che questa Europa del terzo millennio ci lascia solo le zucche delle feste recentemente ripetute prima del primo novembre e ci toglie i simboli più cari". Secondo il porporato inoltre "tutte le nostre città, le nostre strade, le nostre case, le scuole" presentano simboli religiosi come il crocifisso e dunque, ha chiesto, "dobbiamo togliere tutti i crocifissi? Penso a tutte le opere d’arte che presentano il crocifisso e la Pietà, mi domando se questo è un segno di ragionevolezza oppure no".

La Santa Sede "certamente apprezza" il ricorso annunciato dal governo italiano nei confronti della decisione della Corte europea di Strasburgo sui crocifissi. Lo assicura il segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, rispondendo ad una domanda dei giornalisti. "Spero che siano anche altri governi a fare questo ricorso - ha detto Bertone a margine di una conferenza stampa all’ospedale Bambino Gesù di Roma - per una vicenda che non riguarda solo l’Italia e spazia anche oltre l’Unione europea". Il porporato ha peraltro sottolineato che la Santa Sede, da parte sua, "fa i passi che le spettano per stimolare, come ha detto bene la Conferenza episcopale italiana, i cristiani a reagire. Noi non possiamo interferire sulle decisioni della Corte europea". Rispondendo ad una specifica domanda dei cronisti, Bertone ha detto di non aver ancora sentito il Papa sul tema.


Sul tema, nel sito, si cfr.:

LA CHIESA DEL SILENZIO E DEL "LATINORUM". Il teologo Ratzinger scrive da papa l’enciclica "Deus caritas est" (2006) e, ancora oggi, nessuno ne sollecita la correzione del titolo. Che lapsus!!! O, meglio, che progetto!!!

IL VANGELO DI PAPA RATZINGER E DI TUTTI I VESCOVI E IL "PANE QUOTIDIANO" DEL "PADRE NOSTRO", VENDUTO A "CARO PREZZO".

LA CARESTIA E LA CHIESA CATTOLICO-ROMANA!!! "CHARISSIMI, NOLITE OMNI SPIRITUI CREDERE... DEUS CHARITAS EST" (1Gv., 4., 1-16). LO SCEMPIO DEL "CORPUS DOMINI".

IL POTERE E LA GRAZIA. I SANTI PATRONI - IN MOSTRA. NEL NOME DEL DIO DEGLI AFFARI, RINNOVATO PATTO DIABOLICO "STATO-CHIESA". Un’anticipata e preoccupata lettera di don Paolo Farinella, a Bertone e a Bagnasco

-  DIO E’ AMORE (CHARITAS) E MARIA E’ "LA PIENA DI GRAZIA" ("Kecharitoméne"). UNA LEZIONE DI GIOVANNI PAOLO II (1996).


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