Da una generazione all’altra ...

ANTONIO GRAMSCI (1891-1937). Per la ricorrenza dell’"anno gramsciano", iniziative e manifestazioni culturali in Italia e nel mondo - a cura di Federico La Sala

giovedì 1 marzo 2007.
 


A 70 anni dalla morte si apre l’«anno gramsciano»

di Luca Domenichini *

Si è dato il via alla ricorrenza dell’«anno gramsciano». Con una novità: a organizzare le celebrazioni per i settant’anni della morte di Antonio Gramsci, avvenuta a Roma il 27 aprile 1937, è stato nominato per l’occasione il "Comitato per l’anno gramsciano" , presieduto da Renato Zangheri, su iniziativa del segretario dei Ds Piero Fassino. La ricorrenza non è nuova ma, in vista del settantesimo anniversario della morte del padre fondatore del Pci, il Comitato che si è insediato a Roma ha allestito un programma «ricco e ampio», come spiega Piero Fassino durante l’apertura del gruppo che coordinerà le iniziative in Italia e nel mondo. Dice Fassino: «Investirà i "luoghi" gramsciani: dalla Sardegna a Torino, da Ustica a Turi, oltre alle principali città italiane».

Ecco le date: il 27 aprile a Cagliari, alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sarà presentato il primo volume della Edizione Nazionale degli scritti di Antonio Gramsci. Il 27 e 28 aprile a Roma si svolgerà il Convegno Internazionale "Gramsci, la cultura e il mondo"con la presenza di storici e politologi europei, statuntensi, latinoamericani, cinesi, indiani e del mondo arabo. Il 13 e 15 dicembre a Turi, in Puglia, si rifletterà sul tema "Gramsci nel suo tempo". Mentre è prevista per novembre, al Teatro Stabile di Torino, una tavola rotonda con alcuni esponenti delle nuove generazioni di studiosi all’interno di un programma di letture gramsciane. Di più, nel corso delle iniziative per il settantesimo anniversario della morte sono previste anche celebrazioni che avranno dimensione internazionale con eventi e manifestazioni culturali promossi dall’Istituto Gramsci a Berkeley, Pechino, Mosca, Buenos Aires.

Il Comitato, presieduto da Zangheri, ha lo scopo di favorire e coordinare le iniziative «che sono di tre tipi - come spiega il presidente dell’Istituto Gramsci, Giuseppe Vacca - con appuntamenti promossi sia dai Centri gramsciani presenti sul territorio come quelli di Roma, Firenze e Bari, sia dal partito all’interno delle sezioni e in sede istituzionale». Del comitato fanno parte Piero Fassino, Massimo D’Alema, Alfredo Reichlin, Giovanni Berlinguer, Giglia Tedesco, Giorgio Ruffolo; storici e politologi tra cui Aldo Agosti, Pietro Scoppola, Adolfo Pepe, Giuliano Procacci, Michele Ciliberto, Claudia Mancina, Emma Fattorini, Tullio De Mauro, Lucio Villari, Francesca Izzo, Marisa Mangoni; il presidente e il direttore dell’Istituto Gramsci Beppe Vacca e Silvio Pons e i presidenti degli Istituti di Torino, Cagliari, Firenze, trieste, Bologna, Bari, Ancona e Palermo.

* l’Unità, Pubblicato il: 28.02.07, Modificato il: 01.03.07 alle ore 16.37

Per altre iniziative, si cfr.: GRAMSCI 2007



-  Luciano Canfora, Lettura dei "Quaderni dal Carcere" di Antonio Gramsci - presso la Biblioteca Nazionale di Napoli il 21 ottobre 2008.(Audio)

-  PER GRAMSCI (COME PER KANT), TUTTO DA RIVEDERE. L’infinita scoperta di Gramsci. Un saggio di Angelo D’Orsi - con una premessa
-  il saggio di Angelo d’Orsi è contenuto nel volume "Operazione Gramsci. Alla conquista degli intellettuali nell’Italia del dopoguerra" di Francesca Chiarotto (...)


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