IN ITALIA L’UNICO LEGITTIMO PRESIDENTE DEGNO DI GRIDARE "FORZA ITALIA" E’ IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, GIORGIO NAPOLITANO. Chi lo ha fatto e continua a farlo illegalmente è solo un mentitore e un golpista!!!

SCUOLA DELL’INFANZIA. LE NUOVE INDICAZIONI NAZIONALI: UNO SCEMPIO E UNA VERGOGNA!!! COSTITUZIONE E TRADIMENTO STRUTTURALE DELLA FIDUCIA. Una nota di Bruno Moretto, del Comitato bolognese Scuola e Costituzione - a cura di pfls

SCUOLA E "MAESTRIA UNICA"!!! CON LA GELMINI, IN AULA OTTO MILIONI DI BAMBINI, A CANTARE PER IL PARTITO UNICO ( "Italia"): "FORZA ITALIA"!!!
venerdì 24 agosto 2007.
 

-  SCUOLA E "MAESTRIA UNICA"!!! CON LA GELMINI, IN AULA OTTO MILIONI DI BAMBINI, A CANTARE PER IL PARTITO UNICO ( "Italia"): "FORZA ITALIA"!!!

-  IL SONNO DELLA RAGIONE COSTITUZIONALE GENERA MOSTRI

-  DISTRUGGERE LA SCUOLA PUBBLICA!!!
-  SOLUZIONE FINALE: TAGLIARE TUTTO!!! ----
-  Nel decreto sanità i tagli alle scuole,
-  in un anno possono sparirne 4mila


-  NEO CLERICALISMO E NUOVE INDICAZIONI
-  NAZIONALI PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA
-  RIFLESSIONI SULLO SCEMPIO DELLE NUOVE
-  INDICAZIONI NAZIONALI PER L’INFANZIA
*

Sono uscite in questi giorni le nuove indicazioni nazionali per il curriculum della scuola dell’infanzia (3-6 anni), elementare e media, in pratica i nuovi programmi.

Nel testo, che propone una sostanziale continuità con i programmi predisposti dalla Legge Moratti, si legge che “la scuola dell’infanzia, scelta liberamente dalle famiglie, ha le sue origini nei comuni e intorno alle chiese....”. Poi che essa “si esprime in una pluralità di modelli istituzionali e organizzativi gestiti da diversi soggetti, la scuola promossa da ordini religiosi e comunità parrocchiali come esempio di sussidiarietà orizzontale e di risposta a specifici orientamenti valoriali delle famiglie, la scuola dei comuni e la scuola statale come manifestazione della volontà dello Stato di estendere a tutti i bambini il diritto di frequentarla”. Testualmente in questo ordine.

La scuola statale viene considerata aggiuntiva a quella privata religiosa e a quella comunale.

L’art. 33 della Costituzione si basa su due principi fondamentali: la libertà di insegnamento e l’obbligo di istituire scuole statali per tutti gli ordini e gradi. L’art. 34 afferma che “la scuola è aperta a tutti”.

Nelle indicazioni viene meno il ruolo istituzionale della scuola dell’infanzia statale e si considera indifferente l’accesso a scuole, che ispirano il loro insegnamento a logiche confessionali e sono a pagamento, oppure a scuole statali gratuite, ispirate al principio di laicità e pluralismo culturale.

Decine di migliaia di genitori sono già oggi costretti a iscrivere proprio figli alle scuole materne private per carenza di offerta pubblica. Nonostante ciò la percentuale di bambini che frequentano la scuola dell’infanzia statale è in continua crescita e raggiunge il 58%. A qualcuno evidentemente ciò non sta bene.

Gravi e non casuali sono poi le amnesie: non viene citata Maria Montessori, una delle fondatrici della nostra scuola dell’infanzia, che riteneva fondamentale la libertà del bambino, poiché "solo la libertà favorisce la creatività già presente nella sua natura". Altrettanto grave la dimenticanza del ruolo dell’associazionismo femminile U.D.I. nella nascita del modello emiliano di scuola dell’infanzia, che ha saputo collegare la spinta all’emancipazione sociale delle donne con quella alla promozione culturale dei figli. Questa esperienza è poi stata raccolta dai Comuni solo alle fine degli anni 60 ed è diventata un riferimento organizzativo e culturale per tutto il paese.

In pratica il testo riporta la scuola per i bambini da 3 a 6 anni a prima del 1968, anno in cui fu istituita la scuola materna statale, prevedendo una supremazia del privato, per di più lautamente finanziato con risorse pubbliche dello Stato, delle Regioni e dei Comuni per un totale annuale di 700 milioni di euro, 100 milioni dei quali sono quelli reintrodotti da Fioroni questo anno. E pensare che i tagli alle scuole statali previsti dall’ultima finanziaria sono di 1.400 milioni.

È totalmente assente nel testo l’idea della scuola della Repubblica, la scuola di tutti e per tutti, istituzione fondamentale per “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano la libertà e l’uguaglianza dei cittadini e impediscono il pieno sviluppo della persona umana”.

-  Bruno Moretto
-  Comitato bolognese Scuola e Costituzione

(PER IL TESTO INTEGRALE DELLE "iNDICAZIONI", si cfr: Comitato Bolognese SCUOLA E COSTITUZIONE)

* Fonte:

-  Foglio di comunità n. 9/07
-  "Associazione Viottoli - Comunità cristiana di base di Pinerolo (To)"
-  [info@viottoli.it]


Sul tema, nel sito, si cfr.:

-  IL SONNO DELLA RAGIONE COSTITUZIONALE GENERA MOSTRI

-  SALVIAMO LA COSTITUZIONE E LA REPUBBLICA CHE E’ IN NOI

-  COSTITUZIONE ED EDUCAZIONE CIVICA. LA LEZIONE DI GAETANO FILANGIERI, IL PARTITO DI "FORZA ITALIA" E IL COLPO DI STATO DI SILVIO BERLUSCONI.

-  ITALIA 1948-2008. 60° ANNIVERSARIO DELLA COSTITUZIONE....
-  IL NUOVO ANNO SCOLASTICO, I COSTRUTTORI DELLA DEMOCRAZIA, E IL COLTELLO PUNTATO ALLA GOLA DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE DI TUTTA L’ITALIA.
-  Caro Presidente Napolitano, La prego, faccia chiarezza e ci liberi dalla trappola e dall’inganno!!! - di Federico La Sala
-  IO VOGLIO INIZIARE L’ANNO SCOLASTICO CON IL "QUADERNO DELLA COSTITUZIONE" E CON IL GRIDO DI "FORZA ITALIA".


Maestro unico. Intevista - 04-09-2008 Maestro unico. Intervista ad una maestra "immaginaria"... ma non troppo!
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