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LA LUCE, LA TERRA, E LA LINEA DELLA BELLEZZA: LA MENTE ACCOGLIENTE. "Note per una epistemologia genesica" - di Federico La Sala

venerdì 3 novembre 2017.
 

Note per una epistemologia genesica

Ai poeti ‘lunatici’ e ai filosofi ‘solari’ - un’indicazione sulla giusta rivoluzione *

di Federico La Sala ("Dismisura", Anno XIX - N. 100/103, Gennaio-Settembre 1990, pp. 16-17; Federico La Sala, "La mente accogliente. Tracce per ina svolta antropologica", Antonio Pellicani editore, Roma 1991, pp. 198-200)

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A partire dal nostro cielo e dalla nostra terra.

Noi abitiamo, noi siamo - insieme con la Terra, terra e cielo.

Non siamo la luce, e non abbiamo potere sulla luce - ma grazie alla luce siamo. Noi, la Terra: il pianeta vivente.

Da lontano, improvvisa - la luce: la luce del Sole.

È sera ed è mattina: primo giorno. Non più tenebre, non più deserto - comincia il tempo, il tempo della vita.

L’erranza è finita: il pianeta non gira più a vuoto. E noi con lui.

Inaspettata e desiderata - dal di fuori, dall’esterno: la luce.

La terra umile accoglie, il cielo avvolge, custodisce e protegge: insieme si contano i giorni.

Dalla Luce vengono alla luce - dalla terra e sotto il cielo - i viventi.

Il cielo, la terra, e la luce: la luce del Sole.

Da dove? Prima il cielo e la terra, ma è la luce che illuminando separa, trasforma e rende fecondi: cielo-padre, terra-madre, e noi - le creature.

L’azione della luce e lo splendore del mondo: la gioia del tutto. Anche dei mortali.

La terra e il cielo, noi - la luce per l’universo penetra e feconda. È la via della vita: geneSi.

Si viene alla luce, grazie alla luce: niente è stato fatto di tutto ciò che esiste, nelle tenebre.

Dì e notte, sonno e veglia, materia e pensiero, sopra e sotto, destra e sinistra, corpo e mente, maschile e femminile... Tutto è un matrimonio di amore con un patrimonio di luce, in una parte più e meno altrove.

Senza la luce, né l’uno né l’altro dei due. Non c’è né coppia né scoppio: né l’illuminazione e la separazione, né il ricongiungimento, il concepimento e la nascita. E, con la luce, solo se c’è la giusta rivoluzione.

La Luna "sbaglia" - mostra sempre la stessa faccia e, perciò, è l’una e l’una fissamente: ma è sempre graziosa, illumina la nostra notte - la sua luce.

Noi, il cielo e la terra - la Terra, e la Luce.

Questio siamo noi, la Terra: la luce o le tenebre?

La luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce: per sempre?
-  La ginestra resiste, radicata alla terra - protesa verso il cielo, e accoglie la luce.

Nelle tenebre, dov’è il dì e la notte?, dove il maschile e il femminile? dove il sopra e il sotto?, e quando il sonno e la veglia? Né l’uno né l’altro dei due - neutralmente. Nemmeno la luna.

Togli via questo astro del Sole che illumina il mondo: dove va il giorno?, dove va la vita - per noi, Terra?

Siamo immersi in un oceano di luce: tanti raggi corteggiano noi, la Terra: cielo e terra, maschio e femmina. Accogliere: femminile... è dell’uomo come della donna, anche il maschile.

Einstein era una-roccia, ma non restò di sasso. Fattosi coraggio, fece un passo avanti e saltò a cavallo di un raggio di luce.

Era ora. Quante pietre avevano bloccato la strada e indurito i cuori. Un uomo - finalmente - ha saputo accogliere un raggio di Sole e ha saputo dar vita con la sua mente e con il suo cuore a un eccezionale brillante new tono.

* Note per una epistemologia genesica:


Sul tema, in rete e nel sito, nel sito, si cfr.:

LA MENTE ACCOGLIENTE - CON KANT E FREUD, OLTRE. Un nuovo paradigma antropologico: la decisiva indicazione di ELVIO FACHINELLI

MICHELANGELO E LA SISTINA (1512-2012). I PROFETI INSIEME ALLE SIBILLE PER LA CHIESA UN GROSSO PROBLEMA ....
-  DOPO 500 ANNI, PER IL CARDINALE RAVASI LA PRESENZA DELLE SIBILLE NELLA SISTINA E’ ANCORA L’ELEMENTO PIU’ CURIOSO.

-  EU-ROPA ED EU-ANGELO. Lo Spirito d’Assisi..... Dominus Illuminatio Mea (Il Signore è la mia Luce).
-  NATALE: "CHRISTMAS" E "CHARITY". LE CREATURE A SCUOLA DA "MESSOR LO FRATE SOLE". Un omaggio a Oxford, per la sua "Festa della luce invernale"


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