STORIA E (FENOMENOLOGIA DELLO) SPIRITO. Il cristianesimo non è un "cattolicismo": il ’cattolicesimo’ è finito...

IL DRAMMA DEL CATTOLICESIMO ATEO E DEVOTO, HENRI DE LUBAC, E LA POSTERITÀ SPIRITUALE DI GIOACCHINO DA FIORE. Una nota - di Federico La Sala

L’EUROPA, IL CRISTIANESIMO ("DEUS CHARITAS EST"), E IL CATTOLICESIMO COSTANTINIANO ("DEUS CARITAS EST").Una storia di lunga durata...
venerdì 6 aprile 2018.
 


GIOACCHINO DA FIORE, LA SORPRENDENTE “CARITÀ”, E IL DRAMMA DEL CATTOLICESIMO ATEO E DEVOTO.

DIO E’ AMORE ("Charitas") O MAMMONA ("Caritas")?! L’AMORE NON E’ LO ZIMBELLO DEL TEMPO...

Se si tiene presente che nel 1183, con grande chiarezza e consapevolezza, Gioacchino da Fiore nel suo "Liber de Concordia Novi ac Veteris Testamenti" così scriveva:

si può ben pensare che le preoccupazioni di una tradizione e di una trasmissione corretta del messaggio evangelico e, con esso, del "luminoso esempio" dello stesso Gioacchino da Fiore, non siano state affatto al primo posto del magistero della Chiesa cattolico-romana, né ieri né oggi.

Di Gioacchino se si è conservato memoria del suo lavoro come del suo messaggio, lo si deve sicuramente alla sua "posterità spirituale" - è da dire con H. De Lubac, ma contro lo stesso De Lubac, che ha finito per portare acqua al mulino del sonnambulismo ateo-devoto dell’intera cultura ’cattolica’.


-  "CARITAS IN VERITATE: "55.[...] La libertà religiosa non significa indifferentismo religioso e non comporta che tutte le religioni siano uguali (133). Il discernimento circa il contributo delle culture e delle religioni si rende necessario per la costruzione della comunità sociale nel rispetto del bene comune soprattutto per chi esercita il potere politico. Tale discernimento dovrà basarsi sul criterio della carità [caritatis] e della verità. Siccome è in gioco lo sviluppo delle persone e dei popoli, esso terrà conto della possibilità di emancipazione e di inclusione nell’ottica di una comunità umana veramente universale. «Tutto l’uomo e tutti gli uomini» è criterio per valutare anche le culture e le religioni. Il Cristianesimo, religione del « Dio dal volto umano » (134), porta in se stesso un simile criterio.
-  56 La religione cristiana e le altre religioni possono dare il loro apporto allo sviluppo solo se Dio trova un posto anche nella sfera pubblica, con specifico riferimento alle dimensioni culturale, sociale, economica e, in particolare, politica. La dottrina sociale della Chiesa è nata per rivendicare questo « statuto di cittadinanza » (135) della religione cristiana. La negazione del diritto a professare pubblicamente la propria religione e ad operare perché le verità della fede informino di sé anche la vita pubblica comporta conseguenze negative sul vero sviluppo."(Benedetto XVI, 29 giugno 2009).


DISTRUGGERE IL CRISTIANESIMO: IL PROGRAMMA "ANTICRISTO" DEL CATTOLICESIMO-ROMANO. LA LEZIONE CRITICA DI KANT.

GRECIA - Una sede della

GRECIA - Una sede della "Caritas greca".

Federico La Sala (05.04.2018)






Henri de Lubac, Corpus mysticum - L’Eucharistie et l’Église au Moyen Âge.

Henri de Lubac, Corpus Mysticum: The Eucharist and the Church in the Middle Ages.

Henri de Lubac,Corpus Mysticum. L’Eucarestia e la Chiesa nel Medioevo: "Sezione V Scrittura ed Eucarestia Volume 15/Opera omnia. La presente Opera è pubblicata in coedizione con l’Istituto di Storia della Teologia della Facoltà di Teologia di Lugano" (Henri de Lubac - Opera Omnia)

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NOTA DELL’AUTORE E SUA PRESENTAZIONE DEL PIANO DELL’OPERA: "Sezione quinta
-  Scrittura ed Eucaristia
-  15. CORPUS MYSTICUM*
-  16. STORIA E SPIRITO*
-  17. ESEGESI MEDIEVALE I*".


De Lubac Henri / Opera omnia. Vol. 16: Storia e spirito. La comprensione della scrittura secondo Origene. Scrittura ed eucarestia


Henri de Lubac, Esegesi medievale. Scrittura ed Eucarestia. I quattro sensi della scrittura:


Henri de Lubac,

La posterità spirituale di Gioacchino da Fiore. Volume 1 - Dagli Spirituali a Schelling. Sez.VIII Monografie:


Federico La Sala


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